Parole come digitalizzazione e Trasformazione Digitale sono diventate ormai di uso quotidiano. Ciò che spesso non viene raccontato, invece, è il dietro le quinte di questi processi. In particolare, in questo articolo vogliamo porre l’attenzione sulla qualità dei dati digitali (anche chiamata Data Quality), che diventa fondamentale per la riuscita della digitalizzazione e della Trasformazione Digitale. Per farlo siamo scesi nella nostra “miniera digitale” per parlare con Ilaria Iannicola, Data Analyst & Data Quality Specialist.

Data Analyst & Data quality specialist

Raccontaci un po’ di te. In cosa consiste il tuo lavoro in Pragma Etimos e com’è nata la tua passione per i dati?

Il mio lavoro ha a che fare con quella parte di Pragma Etimos che si occupa di curare la qualità dei dati anagrafici e territoriali dei clienti. Il compito come Data Analyst & Data Quality Specialist consiste nell’organizzare il Dato perché sia leggibile, comprensibile, fruibile e possa essere utilizzato all’interno dell’azienda.

La mia passione per il dato è nata, in parte durante il mio percorso universitario. Ma è soprattutto lavorando in Pragma Etimos che ha preso forma. Qui ho avuto la fortuna di conoscere un collega che mi ha fatta appassionare ancora di più, facendomi comprendere il vero valore dei dati. Un conto è informarsi su internet e studiare sui libri, l’altro “avere le mani in pasta”. Man mano che proseguo questo mio percorso mi rendo conto che questo ramo è quello che mi interessa e appaga di più.

Quali sono le sfide che incontri durante il tuo lavoro come Data Analyst & Data Quality Specialist?

Tutto ciò che è intorno a noi è un dato. Quello che le aziende sottovalutano tantissimo oggi è il potenziale valore che possono estrarre da questi dati a loro disposizione.

Più che sfide, incontro delle incongruenze tipiche del mondo dei dati. Da una parte le aziende vogliono inserire tecnologia e innovazione, dall’altra però non comprendono che tutto parte dai dati. La conseguenza di questa inconsapevolezza parte già dal processo di raccolta. Le persone che inseriscono i dati nel gestionale o in un data base, spesso lo fanno in maniera comprensibile solo a loro, oppure per sbaglio duplicano un dato già esistente scrivendolo in un altro modo, o ancora, lo inseriscono con dei refusi. La difficoltà sta nel far comprendere a ognuna di queste persone la responsabilità che hanno quando inseriscono un dato, nel renderlo fruibile e comprensibile ad altri e/o alle macchine.

Quali pensi che siano gli errori più comuni che le aziende commettono quando lavorano con i dati?

Come già detto, spesso le aziende non ne comprendono il valore. Molte aziende “innovano” per moda o “perché gli altri fanno così”. Molti sono convinti che vada fatto il passaggio da umano a robotico, ma secondo me stiamo vivendo uno stato di regressione, in cui già ora non ci chiediamo più il perché stiamo facendo una determinata cosa. Quando clicchi un pulsante, devi sapere perché lo stai premendo.

Quando si tratta di dati, la comprensione di ciò che si sta facendo di quale sia l’obiettivo che vuoi raggiungere, è fondamentale per avere un ritorno. È dal dato che nascono l’Artificial Intelligence e il Machine Learning di cui si sente tanto parlare. O possiedi una conoscenza di base di quello che hai o che vuoi inserire all’interno della tua azienda, o altrimenti rischi che non funzioni al 100% della sua potenzialità.

Per rimanere in tema con Pragma Etimos che si definisce “Miniera Digitale”, anche dal più piccolo dei dati puoi ricavare una “pepita d’oro”. Non saper raccogliere ed utilizzare i dati in maniera adeguata diventa un costo esoso.

Dal momento in cui all’interno dell’azienda hai un core di dati con cui è possibile effettuare un’analisi o utilizzare una tecnologia e sei consapevole di cosa hai all’interno, ti si apre un mondo di possibilità. Devi partire dalla consapevolezza che il valore della tua azienda dipende da ciò che tu semini e raccogli. Dobbiamo immaginarci tutti un po’ contadini: partire da un piccolo terreno e pochi semi, prendersene cura durante tutto il processo, fino alla raccolta e saper come trasformare la materia prima in qualcosa di valore. Pian piano poi acquisti più terreno, prendi semi diversi e apporti ricchezza aggiuntiva. In Pragma Etimos siamo partiti da una mini raccolta di dati che abbiamo catalogato e diviso in dati territoriali ed anagrafici. Questo ha permesso di andare dritti all’obiettivo e di ingrandirsi con il tempo. Ad oggi trattiamo anche dati visivi (immagini e video) e audio.

Vorrei che le aziende comprendessero che quando si inizia un processo di digitalizzazione, i primi passi andrebbero fatti all’interno, partendo dai dati che si hanno già e che rappresentano il cuore dell’organizzazione. Ovviamente il mondo esterno possiede più dati, ma quelli si possono integrare in un secondo momento per arricchire ciò che si ha già.

Ritieni possibile la diffusione di una cultura del dato in tutte le aziende, grandi e piccole? Se sì, come pensi che ci arriveremo?

Non è impossibile, ma non è un passaggio semplice. Il mondo tecnologico va avanti giornalmente. Quello che oggi è nuovo, domani è già vecchio. Se vuoi stare nel mercato e crescere, è un passaggio quasi obbligato iniziare ad utilizzare i dati in modo adeguato. Il Dato è diventato la base del successo.  Puoi provare a non utilizzarli, ma faticherai a rimanere nel mercato.

Penso che arriveremo a una cultura del Dato condivisa attraverso la comunicazione. Più parleremo dei dati, più faremo diventare curiose le persone.

Big Data e Clusterizzazione Semantica

Qual è il valore innovativo che porta Pragma Etimos alle aziende?

Il nostro punto di forza principale è sicuramente il mix tra l’“antico” e il “nuovo”. Da una parte abbiamo l’esperienza e il know how sviluppati dai fondatori in più di trent’anni di attività; dall’altra membri giovani del team dalla mente fresca, curiosa di apprendere dal passato, tenendosi al contempo aggiornati sulle ultime scoperte e innovazioni. Ciò porta a una riqualifica costante del know how aziendale.

Il valore di Pragma Etimos risiede nell’accompagnare il cliente passo passo. Immagino la digitalizzazione di un’azienda come la costruzione di una casa: non compare solo perché la desideri. Ci deve essere un disegno, un progetto. Si definiscono le posizioni delle mura portanti, delle finestre della porta; si parte dalle fondamenta e mattone dopo mattone si costruisce.  

Partiamo sempre dall’ascolto dei desideri del cliente. Non basta inserire una tecnologia per fare una trasformazione digitale. Cerchiamo di capire come adattare le nostre soluzioni alle esigenze reali e rendiamo partecipe il cliente durante i vari step del progetto. Quando si tratta di dati, la comprensione di ciò che si sta facendo, di quale sia l’obiettivo da raggiungere è fondamentale perché si riesca a trarne valore aggiunto. Fermo restando che il valore arriva solo se sei pronto ad accoglierlo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE…

Big Data- Data mining- sicurezza - smart city

SOCIAL MEDIA INTELLIGENCE E DATA MINING: QUALE LA RELAZIONE?

Grazie al Data Mining possiamo ricavare informazioni utili dall’enorme mole di dati raccolta ogni giorno sui Social Media. I Social Media, infatti, negli ultimi anni sono diventati la più grande fonte “potenziale” d’informazione, adattabile a qualsiasi esigenza…

Leggi tutto

TavolaRotonda_DataIntelligence_DMS

DMS-ITALIA 2021- DATA INTELLIGENCE & GREEN DATA: THE NEW HYPE IN DATA MANAGEMENT

Cos’è la Data Intelligence? Qual è l’esigenza che ha spinto le aziende a introdurla in questo periodo? È possibile parlare di Green Data? Queste sono solo alcune delle domande che riecheggiavano tra le pareti del Luiss Hub di Milano, dove si è svolto, il 23 Novembre,…

Leggi tutto

Share This