Grazie all’evoluzione tecnologica, oggi sono disponibili sistemi d’identificazione più sicuri e veloci. Tra questi troviamo la biometria vocale. Essa infatti, non solo offre più sicurezza, ma anche una migliore user experience.

I metodi tradizionali d’identificazione come password e User ID sono spesso soggetti ad attacchi informatici. L’aumento delle cyber minacce, sempre più sofisticate, ha reso inadeguate le misure di sicurezza tradizionali. Per questo motivo le aziende si stanno sempre più affidando a soluzioni alternative basate sul riconoscimento biometrico.

 

Riconoscimento biometrico vocale cos’è?

Il riconoscimento biometrico si basa su un sistema informatico caratterizzato da sofisticati algoritmi in grado di identificare una persona in base a caratteristiche fisico-biologiche. Nello specifico, il riconoscimento biometrico vocale identifica la persona a partire dalle caratteristiche biometriche della voce.

Audiosomi: la base della biometria vocale

Come un dito lascia l’impronta digitale, anche un suono lascia una traccia, che possiamo definire “impronta vocale”. Essa è composta da più audiosomi. Sono loro a rendere un suono o una voce unici nel loro genere. Infatti, l’audiosoma è l’identificativo univoco che concorre a comporre l’impronta di un audio vocale/suono. L’insieme di audiosomi concorre a creare quelle caratteristiche biometriche impossibili da replicare e su cui si sviluppa l’Audio Recognition.

Per arrivare all’identificazione del suono è necessario che le particelle che lo compongono vengano classificate. Successivamente viene creato un learning di un modello neuronale sulla base degli oggetti classificati (audiosomi). Tale modello crea un filtro intelligente in grado di cogliere la relazione tra i vari audiosomi che creano l’audioma (impronta vocale).

 

Sicurezza e biometria vocale

Le soluzioni di sicurezza che si affidano alla biometria vocale offrono un livello di sicurezza maggiore rispetto alle tradizionali password e domande di sicurezza. La voce umana, infatti, come ogni suono è caratterizzata dall’insieme di audiosomi che la rendono unica e impossibile da replicare. I sistemi biometrici più avanzati sono in grado di garantire la sicurezza anche nel caso di sistemi “artificiali” creati per riprodurre la voce umana.

La sicurezza basata sui metodi tradizionali, invece, è sempre più minacciata da attacchi informatici e truffe. Inoltre, è soggetta alle dimenticanze dell’essere umano. Pensiamo a quante volte abbiamo dimenticato o smarrito una password. Per anni l’uomo si è dovuto adattare alle richieste della tecnologia, facendo lo sforzo mentale di ricordare decine di password costruite in modo sempre più complessa per renderne difficile la violazione. Oggi, invece, con il riconoscimento biometrico, il processo di identificazione è più veloce e user friendly.

 

Privacy e trattamento dei dati sensibili

L’azienda che vuole far uso del riconoscimento vocale deve strutturare un meccanismo di protezione rigoroso. Come d’altronde farebbe per ogni dato sensibile.  Il primo vantaggio di questa tecnologia è che all’impronta vocale non è collegata alcuna informazione sensibile. Il secondo è che durante il processo di identificazione non viene memorizzata nessuna informazione.

Il software risponde positivamente o negativamente alla domanda “Questa voce corrisponde alla persona X?”. Per fare ciò bisogna creare una “banca delle voci” dove le impronte vocali vengono associate all’identità del proprietario. Ovviamente, un’azienda che decide di utilizzare la biometria vocale deve prima informare con la massima trasparenza le persone interessate e ricevere da loro un consenso libero, preventivo e informato.

Sono entrate in vigore già delle normative per tutelare la privacy delle persone. Un esempio è la PSD in vigore dal 14 settembre 2019. Infatti, essa afferma che nei casi sensibili e di operazioni di pagamento la biometria vocale deve essere utilizzata in combinazione con altri metodi di autenticazione.

 

Biometria vocale: alcuni esempi

Lo sviluppo della biometria vocale è solo all’inizio e probabilmente in futuro avrà applicazioni che oggi neanche immaginiamo. Alla data attuale sono comunque diversi gli utilizzi che se ne fa:

  • Nel settore finanziario per gestire in piena sicurezza operazioni riservate
  • Nelle HR tramite timbratura biometrica vocale al posto dei tradizionali cartellini da timbrare per le presenze
  • Nella customer care tramite chatbot che riconoscono cosa dice il cliente e gli offre assistenza in base alle sue richieste
  • Ecc.

 

Le Soluzioni di Pragma Etimos

Sviluppiamo software di Audio Recognition per la definizione di «impronte vocali» e il riconoscimento delle voci estrapolate da file audio indipendentemente dalla sorgente e dalla qualità. Le nostre soluzioni sono costruite su misura al cliente e integrabili con eventuali tecnologie già in uso.

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